mar 7 Settembre 2010
Cerchi qualcosa?
Scegli la destinazione
Se hai un documento di viaggio, inserisci la destinazione, ti suggeriremo il percorso guidato all'interno della Shopping Gallery.

Easy Parking
In primo piano
Nuova apertura :Gentilini al Terminal 3
  
Quella dei biscotti Gentilini è una storia particolare, che racconta di una azienda che ha saputo fare scelte di qualità che oggi hanno dell'incredibile e che vanno contro tutte le leggi del "marketing" come lo intendiamo adesso.

I biscotti Gentilini nascono nel 1890 con Pietro Gentilini in una piccola fabbrica a Via Alessandria , nel distretto produttivo della Roma di allora, vicino agli stabilimenti della birra Peroni e ad un passo da Porta Pia, storico riferimento garibaldino.

Ai biscotti, negli anni, vengono dati nomi come come "Umberto", "Vittorio", "Maria" e "Margherita", grazie ad una piccola furbizia di "marketing": sono i nomi degli abitanti di Villa Savoia, che erano i più famosi clienti dei biscotti Gentilini a loro dedicati, con tanto di medaglie e riconoscimenti ufficiali. Ed ancora oggi i biscotti Gentilini portano gli stessi nomi: non sono cambiati neppure quelli che, strizzando l'occhio ai regimi di allora, vennero chiamati "Tripolini" - i miei preferiti - o i negri "Brasil" al cioccolato.

Il pezzo forte della collezione Gentilini è la "biscottiera", ossia una confezione da uno o più chili di biscotti in latta o in cartone che è stato il sogno di tanti ragazzini romani per decine di anni: una scatola magica dalla quale i biscotti continuavano ad uscire senza finire mai. Fino a poco tempo fa - ma forse si fa ancora - nei mercati rionali si prendevano a peso direttamente dalla maxi "biscottiera", rifornita in continuazione.